Portiamo lo Screening Neonatale Esteso in tutti i Paesi OSCE

È stato un onore presentare la proposta di risoluzione sul tema della cura neonatale alla sessione annuale dell’OSCE PA. È una battaglia personale che porto avanti da molto tempo e sono fiera di poter dire che l'Italia, adesso, fa da capofila a livello internazionale su questo tema. Il bel risultato raggiunto è anche frutto della positiva sinergia con i delegati degli altri Paesi europei e non europei. Abbiamo lavorato molto bene insieme, con il sincero intento di rendere la vita migliore per più persone possibile.L'ambizioso traguardo che mi sono posta in vista di questo appuntamento è stato quello di diffondere il più possibile una cultura dello screening neonatale a livello internazionale allo scopo di portare benefici concreti a fronte di esigui investimenti.In concreto: il neonato evita conseguenze irreversibili come disabilità o morte, inoltre, la famiglia del bambino e lo Stato non vengono gravati dagli oneri connessi alle cure che immancabilmente derivano da una condizione di non autosufficienza, se non di totale disabilità.L'obiettivo politico è grande e va ben oltre i confini italiani! Per quanto riguarda in particolare gli Stati dell'OSCE che sono membri dell'Unione europea, mi piacerebbe che si arrivasse alla creazione di un quadro normativo armonico che fosse capace di garantire un diritto allo Screening Neonatale Esteso applicato in modo uniforme su tutto il territorio dell'Unione europea.Più in generale, in questo contesto, ho voluto, inoltre, mettere in luce l'importanza del diritto alla salute come fattore che contribuisce alla stabilità sociale e influisce sulla sicurezza regionale.Un abbraccio dal Lussemburgo e a presto !!!

Pubblicato da Paola Taverna su Domenica 7 luglio 2019