Crescita per l’Italia

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All’interno del Decreto Crescita ci sono tante misure importanti per far ripartire le imprese e spingere in alto il nostro Paese.

Sono misure che tutelano il Made in Italy, che contrastano la delocalizzazione e salvaguardano i nostri marchi storici.

C’è il taglio progressivo dell’IRES e lo sblocco delle assunzioni negli enti locali.

Ci sono contributi fino a 500 milioni per i Comuni che investono sull’efficientamento energetico e lo sviluppo territoriale sostenibile, ma anche agevolazioni finanziarie per le piccole e medie imprese che hanno in progetto trasformazioni tecnologiche e digitali.

C’è la garanzia dello Stato fino al 50% del mutuo per la prima casa e per gli interventi di efficientamento energetico.

Ci saranno incentivi per lo sviluppo dell’economia circolare, agevolazioni fiscali sui prodotti da riciclo e riuso, ed incentivi per il riutilizzo degli imballaggi.

Aumentiamo inoltre la platea di chi può accedere al fondo dei truffati dalle banche.

E poi c’è anche il Salva-Comuni, con il quale lo Stato subentra nella gestione di parte del debito storico del Comune di Roma, alleggerendo il carico finora sostenuto da tutti i cittadini italiani e liberando risorse per aiutare altri Comuni in difficoltà finanziaria.

Tante cose buone per l’Italia insomma.

Avanti così, non arretriamo di un passo.