La nuova via della seta

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Sono da poco tornata da Minsk dove ho partecipato alla Conferenza parlamentare “La Via della Seta: approfondire la cooperazione per lo sviluppo sostenibile e la crescita“, frutto dell’iniziativa del Gruppo di supporto alla Via della Seta dell’Assemblea parlamentare OSCE.

L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa di dialogo e scambio di idee su temi molto importanti per tutti.

Si è parlato delle sfide legate al potenziale della BRI (Belt and Road Initiative) come fattore di crescita economica e aumento dell’attrattiva degli investimenti così come si è discusso della necessità di rafforzare la cooperazione umanitaria e l’attrattiva turistica dei Paesi partecipanti.

È stato entusiasmante ragionare in termini pratici rispetto alle iniziative adottate da ciascun paese in ambito BRI e, in tale contesto, è stata ribadita l’intenzione di favorire e, ulteriormente, incoraggiare proposte e progetti dei governi impegnati per la realizzazione della nuova via della seta.

Sono, quindi, convinta che il Governo italiano con la firma del Memorandum d’Intesa sulla BRI abbia fatto la scelta giusta, decidendo di essere parte attiva e protagonista di un grande progetto internazionale che ha come principale obiettivo sviluppo e crescita in una prospettiva di trasparenza e sostenibilità.

Passo dopo passo, portando avanti la nostra ambiziosa agenda stiamo ponendo le basi per la costruzione di un futuro migliore per i cittadini italiani e per tutta la macro regione euro-asiatica.

Sono stata, poi, particolarmente felice che la dichiarazione approvata alla fine della Conferenza abbia anche contemplato l’opportunità di promuovere lo scambio e il dialogo tra le diverse culture e che, soprattutto, abbia sancito il riconoscimento della cooperazione umanitaria quale importante elemento del dialogo interculturale, anche per costruire un contesto di fiducia nel nome dello sviluppo sostenibile e della prosperità degli Stati e dei loro popoli.

Questi eventi sono fondamentali per rafforzare la comprensione reciproca e avvicinare ulteriormente i Paesi coinvolti nella costruzione della nuova via della seta.

Inoltre, nel corso della giornata ho avuto il piacere di incontrare il Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale della Bielorussia, Marianna Shchetkina.

Posso dire che c’è stato uno scambio di vedute sincero e cordiale nella comune convinzione che l’iniziativa BRI rappresenti un’ottima opportunità per dare nuovo impulso e ulteriore sviluppo al rapporto tra Bielorussia e Italia.

Aggiungo che particolare attenzione è stata dedicata all’interazione tra i nostri due Paesi in ambito umanitario, contesto nel quale mi pongo quale obiettivo personale quello di favorire una cooperazione ancora più intensa.

Sono, infine, certa che le relazioni tra Italia e Bielorussia continueranno a svilupparsi con successo e reciproco beneficio a partire dal comune impegno nel quadro della nuova via della seta.

A presto Minsk!