Mafia Capitale

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A Roma negli ultimi 20 anni hanno mangiato tutti da destra a sinistra. Fino a quando la politica sarebbe restata a braccetto con i mafiosi questo sistema non sarebbe cessato. Eppure, nonostante i fatti accaduti e le dichiarazioni di Buzzi e Carminati e di altri della gang, la visione pubblica resta invariata. Buzzi Canta e tutti muti.

“Nel 2013 abbiamo tesserato 220 persone per il Pd. Pagammo 140 voti a Giuntella, che era sostenuto da Umberto Marroni e Micaela Campana (dem),- compagna dell’ex assessore alla Casa Daniele Ozzimo, che il 19 ottobre 2016 pronunciò 39 “non ricordo” durante la 128esima udienza del maxi processo nell’aula di Rebibbia, ndr,- e 80 a Lionello Mancini, dell’area di Goffredo Bettini“.

Questa è solo una delle tante dichiarazioni che Salvatore Buzzi continua a fare. Fa nomi e cognomi che compongono l’intricato puzzle del mercato delle tessere che avveniva fino al dicembre 2014. Dal denaro versato al funzionario del servizio giardini del Comune, Claudio Turella, a quello che sarebbe arrivato agli ex consiglieri di centro destra, come Giordano Tredicine, e centro sinistra, come Pier Paolo Pedetti, e a tanti altri politici.

Questi personaggi stanno cantando e spiegano minuziosamente i rapporti economici e di interesse che hanno instaurato con i vari esponenti politici locali e del governo.
Soldi per le campagne elettorali. Cene tra mafia e politica. Mancette e tangenti in cambio di appalti truccati e delibere a favore di chi pagava.

Questa era la politica a Roma prima del nostro arrivo. Adesso bisogna scavare palate di letame prima di rimettere la città a nuovo, prima di ristabilire la legalità e mettere i conti a posto. Non mi stupisco solo dei politici, che non parlano, ma dei giornali che una volta tanto avrebbero l’occasione mostrare qualcosa di interessante ai cittadini. Invece voltano la testa dall’altra parte.

DI RENZI, MARINO, POLETTICANTA… BUZZI!Nessuno parla più di mafia capitale proprio adesso che Buzzi canta.Soldi per le campagna elettorali dei partiti. Cene tra mafia e politica. Mancette e tangenti in cambio di appalti truccati e delibere a favore di chi pagava. Questa era la politica a Roma.Buzzi canta e i giornali muti.

Pubblicato da Paola Taverna su Domenica 2 aprile 2017